Antonio Giordano

Professor Antonio Giordano

ESPERTO AI.

Il Professore Antonio Giordano si è laureato con il massimo dei voti in Medicina a Napoli nel 1986, ha conseguito la specializzazione in Anatomia ed Istologia Patologica all’Università di Trieste e subito dopo si è trasferito con un dottorato di ricerca negli Stati Uniti, dove è stato allievo del premio Nobel Watson al Cold Spring Harbor Laboratory di NY.

Il Prof Antonio Giordano ha una esperienza riconosciuta internazionalmente nel campo della genetica del cancro, della regolazione del ciclo cellulare e in studi di terapia genica. Ha pubblicato più di 500 lavori su riviste scientifiche di rilevanza internazionale, detiene diversi brevetti internazionali ed ha ricevuto più di 30 premi nazionali ed internazionali per il suo contributo alla ricerca sul cancro.

Giordano è Professore Ordinario per chiara fama nel settore scientifico-disciplinare di Anatomia ed Istologia Patologica del Dipartimento di Biotecnologie Mediche dell’Università degli Studi di Siena e Professore di Biologia presso la Temple University di Filadelfia.

È direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine (organizzazione non-profit che opera nei settori della ricerca clinica traslazionale) e del Centro di Biotecnologie nel College of Science and Technology presso la Temple University di Filadelfia. Sempre in Italia dirige una linea di Ricerca del Centro di Ricerche Oncologiche di Mercogliano (INT_Fondazione G. Pascale/CROM).

L’attività di ricerca del Professor Antonio Giordano è stata principalmente dedicata allo studio dei meccanismi responsabili della deregolazione del ciclo cellulare nel cancro.
Il Prof. Giordano ha scoperto regolatori chiave del ciclo cellulare ed i suoi studi pioneristici hanno contribuito alla comprensione di alcuni dei meccanismi centrali alla base dello sviluppo del cancro. A Lui si deve principalmente l’individuazione e la clonazione, nel 1993, del gene oncosoppressore RBL2/p130, la cui espressione risulta alterata in un’ampia varietà di tumori umani.

Il Prof. Giordano ha scoperto altri due regolatori del ciclo cellulare e del differenziamento, i geni CDK9 e CDK10 e ha apportato un importante contributo allo studio dell’inibitore delle chinasi ciclina-dipendenti p27, che rappresenta un importante fattore prognostico nei malati di cancro. Gli studi sul ciclo cellulare del Prof. Giordano hanno contribuito al disegno di diversi farmaci che sono ora in trial clinico.

Nel luglio del 2009 è risultato terzo come numero di pubblicazioni nella lista Laboratory Heads by Number of Publications secondo il Cell Cycle registry. In Italia, ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica e Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Infine, tra le sue molteplici attività di ricerca vi è quella volta all’attivismo nell’ambito della denuncia dei fattori ambientali causa di un incremento delle patologie tumorali. Ha infatti legato la sua carriera di ricercatore a quella di divulgatore scientifico, impegnandosi soprattutto nel rendere noti il collegamento tra l’ambiente inquinato dai rifiuti tossici e l’aumento dei rischi di insorgenza delle patologie croniche.

Antonio Giordano